Benefici del CBD

In questo articolo andremo a scoprire tutti (o quasi) i benefici del CBD.

Iniziamo col chiarire che questo fantastico derivato della cannabis light può essere assunto in molteplici forme:

Gocce di olio

L’olio di CBD può essere usato in svariati modi, sia assumendolo come alimento che come olio da applicare sulla pelle. Lo puoi trovare in commercio in diverse concentrazioni, da una più bassa contenete il 5% di CBD ad una più alta che può arrivare fino al 25%.

Crema

La crema al CBD si utilizza se si vuole far assorbire i cannabinoidi direttamente tramite la pelle. Ha un effetto globale su tutto l’organismo ma tratta principalmente la zona cutanea in cui è stata spalmata.

Resina

La resina di CBD può essere utilizzata esattamente come l’olio, tuttavia ha una concentrazione di CBD molto più elevata, circa il doppio dell’olio!

Prima di parlare nel dettaglio dei benefici del CBD, è importante notare una cosa. Alcune tipologie di cannabis illegale, che alcuni utilizzano con lo scopo di divertirsi, sono coltivate mantenendo una percentuale di THC elevata a discapito del CBD. Per questo motivo, il semplice atto di fare uso di marijuana non equivale per forza ad avere i benefici che tratteremo in questo articolo. 

Benefici del CBD: il trattamento per diversi problemi di salute

benefici del CBD

Ad oggi ci sono sempre più studi scientifici che dimostrano la piena efficacia del CBD quale prodotto utile a trattare alcuni problemi di salute, sia psicologici che fisici.

Questo derivato della cannabis si è infatti dimostrato parecchio valido per tantissime condizioni e patologie che riguardano il corpo umano. Negli ultimi anni è diventato per molte persone una potente soluzione per combattere i fastidi più eterogenei: dalle convulsioni alla nausea, dal dolore acuto all’insonnia.

I suoi principali benefici si possono dividere in due categorie: fisici e psicologici. Scopriamo quali sono!

I benefici PSICOLOGICI del CBD:

1.Riduce la depressione

Secondo i ricercatori, il CBD ha un’efficacia simile a quella degli antidepressivi. Uno studio ha scoperto che gli effetti antidepressivi del cannabidiolo sono veloci, costanti nel tempo e paragonabili ad un comune farmaco antidepressivo.

2. Migliora gli stati d’ansia

I ricercatori hanno dimostrato in diversi esperimenti che il CBD è in grado di ridurre l’ansia in persone che sono affette da un disturbo di ansia sociale. Oltre a questo gli scienziati suggeriscono che può anche essere utile per contrastare attacchi di panico, disturbi post-traumatici e ossessivo-compulsivi.

3. Diminuisce decisamente i sintomi della schizofrenia

La continua ricerca dimostra che tra i vantaggi del CBD ci sono anche effetti antipsicotici, tuttavia non si conosce ancora il meccanismo attraverso cui il cannabidiolo svolge questa preziosa azione curativa.

Il CBD sembra avere un effetto simile a quello dei farmaci antipsicotici più comunemente utilizzati in questi casi: è stato infatti molto efficace in specifici studi clinici su pazienti con schizofrenia.

I benefici FISICI del CBD:

1.Protegge dalle malattie neurodegenerative

Gli scienziati hanno scoperto che il CBD è capace di arrestare gli effetti tossici del glutammato, il più importante neurotrasmettitore eccitatorio del cervello. Questo intervento impedisce la morte delle cellule cerebrali. Oltre a ciò è stato anche dimostrato che il cannabidiolo ha una proprietà antiossidante anche maggiore della vitamina C o della vitamina E.

I primi studi del CBD in questo settore hanno inoltre mostrato un miglioramento nei pazienti affetti dal Parkinson che avevano assunto una dose di CBD di circa 400 mg al giorno per un periodo di 6 settimane.

2. Allevia il dolore

Tra i tanti benefici del CBD, il più famoso è sicuramente il suo potere analgesico. Test scientifici dimostrano che il cannabidiolo può rivelarsi molto utile per trattare varie forme di dolore. Questo accade perché riesce ad attenuare la trasmissione neuronale che interviene quando ci sono delle fratture o dei disequilibri nel nostro corpo.

Nel 2012 è stato fatto uno studio, poi pubblicato sul Journal of Experimental Medicine, che ha portato alla luce la capacità del CBD di abbassare il dolore infiammatorio e neuropatico nei roditori. Per questo motivo i ricercatori suggeriscono che alcuni componenti non psicoattivi della marijuana possono rappresentare la nuova frontiera per la cura del dolore cronico.

3. Diminuisce l’incidenza del diabete

L’American Journal of Medicine ha pubblicato nel 2013 uno studio che ha spiegato l’impatto che può avere la marijuana sulla resistenza al glucosio e all’insulina tra gli adulti americani. In questa ricerca (durata 5 anni) hanno partecipato più di 4500 volontari.

Tra questi circa 600 erano consumatori abituali di cannabis durante lo studio e quasi 200 lo erano stati in passato.

I risultati sono stati sorprendenti: chi consumava cannabis normalmente aveva un livello di insulina a digiuno del 16% più basso rispetto a tutti gli altri.

4. Tratta l’epilessia

È stato dimostrato che il CBD può essere una valida terapia per le persone affette da epilessia che non riescono a trovare il sollievo desiderato con i farmaci classici.

In particolare durante uno studio che includeva genitori di bambini con crisi epilettiche resistenti ai normali trattamenti, quasi l’85% dei genitori ha notato una riduzione importante delle crisi dopo l’utilizzo del CBD. I figli riuscivano anche a mantenere un livello di attenzione più alto del solito e mostravano uno stato d’animo più calmo e sereno.

Il CBD blocca anche le metastasi?

Burkhard Hinz, Docente dell’Università di Rostock in Germania, alcuni anni fa, disse una frase molto interessante: “Nonostante siamo ancora lontani dal mettere in pratica la nostra scoperta in una terapia clinica, quello che emerge è che il cannabidiolo (CBD) ha effetti terapeutici potenzialmente utili nella lotta ai tumori”.

Prima di concludere questo articolo sui benefici del CBD volevamo approfondire questo argomento tanto importante quanto delicato.

Durante un esperimento condotto al California Pacific Medical Center nel 2007 è stato scoperto che il CBD potrebbe essere un agente in grado di fermare il gene che causa la diffusione delle metastasi del cancro al seno, così anche come per altre forme di tumore.

Davanti a questa evidenza si potrebbe presupporre che il CBD ha delle chance nel diventare una seria alternativa alla chemioterapia.

In questo caso potrebbe offrire una speranza per il malati di cancro che potrebbero seguire un tipo di terapia senza gli effetti collaterali della chemio.

Si tratta di ricerche e studi ancora in corso ma che hanno fornito buoni risultati e soprattutto speranze!

Insomma, il CBD sembra avere mille proprietà e benefici contro alcune delle malattie più diffuse al mondo. Non ci resta che attendere altri studi per rendere queste ricerche applicabili. Speriamo che pian piano questo prezioso derivato della cannabis possa essere utilizzato sempre più liberamente dalla medicina occidentale.

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DISCLAIMER: Il CBD non è un farmaco, né in nessun modo va sostituito a terapie in corso.

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