cannabidiolo che cos'è

Il CANNABIDIOLO: che cos’è? Comunemente conosciuto come CBD, è uno degli 80 composti, chiamati cannabinoidi, presenti nella cannabis.

Pur non conoscendo, nello specifico, la sua esistenza, era già utilizzato migliaia di anni fa! Infatti i primi riscontri sull’utilizzo della cannabis risalgono al 2300 a.C. circa e si possono leggere in un libro cinese conosciuto come Shu King. Si tratta di uno dei 5 classici dell’antica letteratura cinese ed è stato il fondamento della filosofia cinese per più di 2000 anni. Un libro importantissimo, non trovi?

Ebbene all’interno di queste pagine, ormai usurate dal tempo, si sono trovati i primi indizi di un largo utilizzo della cannabis a causa dei suoi potenti benefici su mente e corpo.

L’uso terapeutico della canapa è veramente antichissimo, come abbiamo visto, è stata usata nella medicina per millenni. Purtroppo però non tutti sanno che è stata vietata solamente negli anni ’30 e non per la sua pericolosità, bensì per motivi socio-politici.

Solo da poco tempo una parte della comunità scientifica ha cominciato ad indagare a fondo sulle proprietà della cannabis. Il motivo? Un crescente interesse da parte dell’opinione pubblica.

I risultati sono stati incredibili e oggi i falsi miti sono condannati ad essere cancellati per sempre. Un numero sempre più alto di testimonianze e prove scientifiche ha reso finalmente possibile l’emancipazione di questa pianta.

Cannabidiolo: cos’è? Il punto di vista scientifico

La sua formula chimica è C21H30O2. Ma non ti preoccupare, non ti annoierò con dati e numeri troppo complessi. Vediamo insieme di cosa si tratta!

Il Cannabidiolo, come abbiamo anticipato, fa parte di quei composti organici chiamati “cannabinoidi”. Questa famiglia allargata, che conta un centinaio di molecole, lavora insieme ad alcune particelle più piccole per aiutare la canapa a produrre enzimi e allontanare i parassiti.

Ma quando viene assunto nel corpo umano cosa succede?

Accade qualcosa di assolutamente straordinario…

È stato scoperto che il nostro cervello è provvisto di un sistema di recettori chiamato endocannabinoide. Il nostro stesso corpo produce sostanze che sono molto simili ai cannabinoidi presenti nella Cannabis! Questo dimostra che il nostro corpo è naturalmente predisposto ad assumere cannabinoidi. Non c’è da stupirsi se quindi la marijuana veniva utilizzata già millenni fa.

Il corpo umano produce sostanze simili al CBD

Il sistema endocannabinoide si attiva naturalmente quando proviamo piacere e così facendo stimola il nostro sistema immunitario.

Ma non è finita qui. Questo sistema è coinvolto anche in moltissimi altri processi. Gli endocannabinoidi sono prodotti dal nostro corpo e regolano le funzioni del sistema nervoso, del sistema riproduttivo e sono contenuti persino nel latte materno. Le molecole di cui stiamo parlando ci rilassano, favoriscono la digestione e migliorano il sonno.

Non è un caso che i ricercatori hanno trovato tutti questi benefici anche all’interno dei cannabinoidi contenuti nella marijuana.

Il CBD non è psicoattivo

Il cannabidiolo è la principale sostanza non psicoattiva presente nella Cannabis Sativa. Se viene estratto infatti scopriamo che compone circa il 40% di tutta la pianta.

Il CBD fu descritto per la prima volta dal chimico Raphael Mechoulam nel 1940. Raphael era un professore di medicina chimica all’Hebrew University of Jerusalem di Israele e voleva scoprire quali composti regalano alla cannabis i suoi incredibili effetti.

Dopo diverse ricerche, disse in un’intervista: “L’ho trovato veramente sorprendente: mentre la morfina fu isolata dall’oppio e cocaina dalle foglie di coca, nessuno ha studiato la chimica della pianta di marijuana. Era veramente strano!”

Tutte le scoperte successive sono dovute a questo grande scienziato che non ha voluto fermarsi davanti al dilagare del proibizionismo di quegli anni. La scoperta più importante è stata che il CBD, a differenza del THC, non ha alcun effetto psicoattivo. Per questo può essere largamente utilizzato nella medicina senza avere particolari effetti collaterali.

Cannabidiolo che cos’è. Gli effetti su di noi

Gli effetti dei diversi cannabinoidi variano in modo evidente. In questo caso il CBD è stato dimostrato essere:

  • Neuroprotettivo (Protegge il nostro sistema nervoso da malattie neurodegenerative)
  • Antinfiammatorio (Combatte e previene le infiammazioni)
  • Analgesico (Riduce il dolore)
  • Antipsicotico (Diminuisce problemi legati a psicosi)
  • Ansiolitico (Aiuta a risolvere l’ansia generalizzata e attacchi di panico)
  • Agente antitumorale (Agisce come un freno per le metastasi)

In generale le proprietà e gli effetti dei cannabinoidi possono cambiare in base al loro dosaggio, modalità di applicazione e presenza di altri cannabinoidi.

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DISCLAIMER: Il CBD non è un farmaco e non deve essere sostituito a terapie in corso. Consulta un medico.

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