cbd aiuta a dormire

Ti sei mai chiesto se il CBD è anche in grado di favorire la qualità del sonno? In che modo può essere utilizzato per tutte quelle persone che fanno fatica ad addormentarsi? In questo articolo andremo a scoprire se il CBD aiuta a dormire e… in che modo agisce per migliorare il nostro stile di vita!

Per molti di noi una serena dormita è considerata una vera e propria utopia difficile da raggiungere.

Nel mondo si contano tantissimi casi di persone che soffrono di insonnia o che non riescono a riposare come vorrebbero. Ma quali sono le principali cause di un sonno disturbato o irregolare?

Prima di tutto troviamo l’ansia, che è uno dei principali fattori legati ai disturbi di cui stiamo parlando. Un eccessivo accumulo di stress può creare sintomi di insonnia anche molto gravi che, se non curati, generano fastidiose conseguenze nella vita di tutti i giorni.

Un’altro fattore comune è il cosiddetto “jet lag”. Si tratta di quel disequilibrio generato da lunghi viaggi in aereo che attraversano più fusi orari. In questo caso assistiamo a due effetti: iperattività di notte e stanchezza cronica di giorno. Di solito sintomi di questo tipo durano pochi giorni e si superano una volta che il corpo si è riadattato, ma… Sei d’accordo con me che possono essere ugualmente seccanti, soprattutto se stiamo affrontando un viaggio di lavoro?

Un terzo elemento che può influire sulla qualità del riposo è il dolore, in qualsiasi forma esso si presenti. Accusare sintomi di malessere in varie parti del corpo va sempre ad incidere sul regolare ciclo sonno-veglia.

Negli ultimi anni è stato ampliamente dimostrato che il CBD può essere un valido rimedio naturale capace di combattere alla radice tutte queste cause.

Rimedi tradizionali per l’insonnia: curano i sintomi, non le cause

Se cerchiamo su Google alcuni rimedi per combattere l’insonnia ci imbattiamo subito in numerosi farmaci di altrettante case farmaceutiche. Molti di essi sono efficaci ed aiutano in modo concreto il paziente. Il problema è che si tratta pur sempre di prodotti chimici e generalmente poco naturali.

Come saprai, ogni farmaco ha le sue controindicazioni che, in alcuni casi, fanno più danni degli stessi benefici per i quali è stato creato. Inoltre i prodotti che la maggior parte delle volte ti vengono venduti come soluzione finale a tutti i tuoi problemi, non fanno altro che diminuire i sintomi, non agiscono direttamente sulle cause.

Al contrario, con il CBD, si possono andare a contrastare direttamente le cause scatenanti, come l’ansia, i dolori o i disequilibri dovuti al fuso orario.

Devi sapere che da parecchi anni sono ormai noti gli effetti antifiammatori, analgesici e antidolorifici del CBD che, intervenendo direttamente sul nostro sistema endocannabinoide, agisce velocemente e senza effetti collaterali.

  • Articolo collegato: Cannabidiolo: che cos’è? Scopriamo le sue proprietà.

Perché il CBD aiuta a dormire meglio

Secondo recenti studi di mercato, sono sempre di più le persone che scelgono di assumere CBD per dormire bene e combattere l’insonnia. Per un disturbo di questo tipo (che riguarda quasi 9 milioni di italiani) trovare dei rimedi naturali è un toccasana perché può migliorare la salute di quasi 1/6 di tutta la popolazione italiana!

Visto che la prima causa del sonno irregolare è da considerarsi l’ansia, è utile scoprire insieme un’importante ricerca condotta alcuni anni fa.

Sulla rivista scientifica Frontiers in Psychiatry (Frontiere in Psichiatria) è stato pubblicato uno studio secondo il quale il CBD sarebbe un efficace ansiolitico. Per aumentare il carico di ansia nei soggetti coinvolti nella ricerca, è stato fatto assumere un’alta quantità di THC a persone generalmente ansiose. Soprattutto nelle persone affette da ansia e paranoia assumere dosi elevate di THC può generare gravi crisi di panico. Ebbene, il CBD, anche in questo caso, ha contrastato in modo positivo tutti questi risvolti negativi amplificati, riducendo enormemente gli effetti ansiogeni.

Oltre al suo potere ansiolitico, ciò che rende il CBD realmente efficace nella regolazione del ciclo sonno-veglia è la sua attività di mediatore con altre molecole del nostro corpo. In questo caso è importante sapere che la melatonina, se associata al CBD, aiuta a organizzare le ore di sonno in modo regolare e continuo.

Abbiamo quindi la risposta: sì! Il CBD aiuta in modo concreto a dormire meglio.

Cannabis legale: conviene usarla?

Molti di coloro che vogliono riuscire a dormire meglio (senza utilizzare prodotti chimici) già utilizzano il CBD per risolvere il proprio problema.

Specialmente dopo la sua legalizzazione, l’uso del CBD (nelle sue diverse forme) si è diffuso enormemente a causa dei suoi innumerevoli benefici.

È vero, l’argomento cannabis suscita ancora polemiche e dibattiti discordanti ma è ormai impossibile negare i benefici che derivano dall’utilizzo della cannabis legale e dei suoi derivati. Che tu voglia dormire meglio, regolare la risposta del tuo sistema immunitario, sconfiggere un dolore fastidioso o semplicemente trovare un po’ di relax in questa società che viaggia ai 200 km all’ora, sei nel posto giusto.

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DISCLAIMER: il CBD non è un farmaco e non devi sostituirlo a terapie medicinali in corso senza aver consultato prima il tuo medico.

Acne o psoriasi:  il CBD soluzione

Lo sapevi che il CBD, derivato per eccellenza della Cannabis Sativa, può esserti utile per combattere acne o psoriasi? Ecco tutto ciò che devi sapere!

La pelle è il nostro biglietto da visita principale e a tutti piacerebbe avere una cute liscia, morbida e senza quelle fastidiose imperfezioni. Chiaramente non sempre è possibile perché ci sono particolari patologie della pelle che possono generare effetti antiestetici. Per alcuni possono essere innocui ma per altri possono diventare anche causa di disagi sociali molto invalidanti.

Chi soffre o ha sofferto di acne o psoriasi conosce perfettamente ciò di cui stiamo parlando… Pur non essendo due patologie gravi clinicamente, da un punto di vista estetico possono creare diversi problemi emotivi, soprattutto di autostima.

Essendo che a tutti piace alzarsi alla mattina, guardarsi allo specchio e piacersi, chi soffre di questi problemi ha sicuramente provato di tutto e di più. Dalle creme a saponi particolari per arrivare addirittura alla chirurgia estetica. Ma funzionano veramente questi rimedi?

In alcuni casi di risultati se ne vedevano ben pochi. In altri casi invece si poteva osservare un miglioramento graduale ma con conseguenze sgradevoli a causa di prodotti troppo aggressivi per la pelle.

I benefici del CBD sulla pelle

Da un po’ di tempo a questa parte, pull di scienziati in tutto il mondo hanno portato avanti le loro ricerche sui benefici del CBD arrivando a conclusioni straordinarie!

Sono infatti riusciti a trovare una soluzione all’acne o alla psorisasi combinando efficacia e naturalezza del prodotto utilizzando proprio il cannabidiolo.

Tra i recettori che abbiamo sulla nostra pelle, troviamo anche quelli del sistema endocannabinoide cutaneo, che si possono trovare in diversi tipi di cellule come i cheratinociti, mastociti, ghiandole sebacee e sudoripare.

Sull’epidermide il sistema endocannabinoide è indispensabile per regolare il ciclo vitale delle cellule, e per questo motivo, se assumiamo prodotti a base di cannabidiolo, avremo sicuramente effetti benefici mirati.

I trattamenti che usano il CBD come principale componente sono utili per mantenere la pelle giovane e sana anche nel tempo. Inoltre è stato dimostrato che queste creme possono avere anche un’azione antiossidante, astringente, antinfiammatoria e idratante.

Tutte queste proprietà… non saranno un po’ troppe? Sembra assurdo eppure è così. Ora vi spieghiamo il perché.

Il CBD è in grado di offrire tutti questi benefici perché è una sostanza ricca, in modo particolare, di acidi grassi omega-3, omega-6 e acido linoleico. Si tratta di 3 elementi nutritivi coinvolti direttamente nella tonicità, salute ed elasticità dell’epidermide. Infatti ne garantiscono il corretto funzionamento e sono essenziali per la costruzione di quella sottile barriera lipidica che tutti abbiamo sotto la pelle.

Acne e CBD

L’acne è un disturbo molto comune, che affligge ogni anno circa 650 milioni di persone in tutto il mondo. Ha origine dalle ghiandole che producono sebo, ovvero quel grasso che rende la pelle elastica e allo stesso tempo la protegge. Quando il nostro corpo produce sebo in eccesso, si accumula in queste ghiandole ed ecco apparire sulla pelle i fastidiosi e antiestetici sintomi dell’acne.

Circa 7 anni fa, nel 2014 la rivista scientifica Journal of Clinical Investigation ha pubblicato uno studio molto interessante in questo settore. Si è dimostrato che le molecole di CBD possono servire come regolatori nella produzione di una sostanza oleosa presente nelle ghiandole cutanee. Il loro intervento dunque favorisce l’equilibrio della produzione di sebo fermando una produzione troppo elevata e allo stesso tempo idrata la pelle.

Questa ricerca, unita a moltissime altre condotte in seguito, ha spinto sempre più aziende a produrre creme a base di CBD, sia per contrastare malattie cutanee che per migliorare l’aspetto fisico.

Psoriasi e CBD

La psoriasi è una malattia infiammatoria e cronica della pelle che ha origini nel nostro sistema immunitario. Solamente in italia ne soffrono quasi 3 milioni di persone. Le cause di questo problema si possono trovare nell’informazione genica, nello stress, nei traumi o ferite, o addirittura nelle scottature da raggi UV.

Anche in questo caso l’azione benefica del CBD è dovuta alla sua interazione con il nostro sistema endocannabinoide. Un’altro ruolo che gioca questo sistema nel nostro corpo è proprio quello di regolare il sistema immunitario e intervenire nella guarigione delle infiammazioni.

Il sistema endocannabinoide contrasta attivamente le reazioni immotivate del sistema immunitario, che è esattamente quello che avviene con la psoriasi.

Acne o psoriasi: il CBD può essere la soluzione!

Abbiamo visto come prodotti a base di CBD possono essere la soluzione a problemi legati ad acne o psoriasi. Ora non ti resta che provare sulla tua pelle tutti i benefici di questo fastastico prodotto.

Ricorda che il CBD è completamente legale dal 2016 grazie alla Legge 424 che ha reso possibile la diffusione sempre più vasta di questo prodotto. Affidati solamente a rivenditori autorizzati che offrono prodotti naturali e di alta qualità!

I nostri prodotti:

DISCLAIMER: Il CBD non è un farmaco e non deve essere sostituito a terapie in corso.

cannabidiolo che cos'è

Il CANNABIDIOLO: che cos’è? Comunemente conosciuto come CBD, è uno degli 80 composti, chiamati cannabinoidi, presenti nella cannabis.

Pur non conoscendo, nello specifico, la sua esistenza, era già utilizzato migliaia di anni fa! Infatti i primi riscontri sull’utilizzo della cannabis risalgono al 2300 a.C. circa e si possono leggere in un libro cinese conosciuto come Shu King. Si tratta di uno dei 5 classici dell’antica letteratura cinese ed è stato il fondamento della filosofia cinese per più di 2000 anni. Un libro importantissimo, non trovi?

Ebbene all’interno di queste pagine, ormai usurate dal tempo, si sono trovati i primi indizi di un largo utilizzo della cannabis a causa dei suoi potenti benefici su mente e corpo.

L’uso terapeutico della canapa è veramente antichissimo, come abbiamo visto, è stata usata nella medicina per millenni. Purtroppo però non tutti sanno che è stata vietata solamente negli anni ’30 e non per la sua pericolosità, bensì per motivi socio-politici.

Solo da poco tempo una parte della comunità scientifica ha cominciato ad indagare a fondo sulle proprietà della cannabis. Il motivo? Un crescente interesse da parte dell’opinione pubblica.

I risultati sono stati incredibili e oggi i falsi miti sono condannati ad essere cancellati per sempre. Un numero sempre più alto di testimonianze e prove scientifiche ha reso finalmente possibile l’emancipazione di questa pianta.

Cannabidiolo: cos’è? Il punto di vista scientifico

La sua formula chimica è C21H30O2. Ma non ti preoccupare, non ti annoierò con dati e numeri troppo complessi. Vediamo insieme di cosa si tratta!

Il Cannabidiolo, come abbiamo anticipato, fa parte di quei composti organici chiamati “cannabinoidi”. Questa famiglia allargata, che conta un centinaio di molecole, lavora insieme ad alcune particelle più piccole per aiutare la canapa a produrre enzimi e allontanare i parassiti.

Ma quando viene assunto nel corpo umano cosa succede?

Accade qualcosa di assolutamente straordinario…

È stato scoperto che il nostro cervello è provvisto di un sistema di recettori chiamato endocannabinoide. Il nostro stesso corpo produce sostanze che sono molto simili ai cannabinoidi presenti nella Cannabis! Questo dimostra che il nostro corpo è naturalmente predisposto ad assumere cannabinoidi. Non c’è da stupirsi se quindi la marijuana veniva utilizzata già millenni fa.

Il corpo umano produce sostanze simili al CBD

Il sistema endocannabinoide si attiva naturalmente quando proviamo piacere e così facendo stimola il nostro sistema immunitario.

Ma non è finita qui. Questo sistema è coinvolto anche in moltissimi altri processi. Gli endocannabinoidi sono prodotti dal nostro corpo e regolano le funzioni del sistema nervoso, del sistema riproduttivo e sono contenuti persino nel latte materno. Le molecole di cui stiamo parlando ci rilassano, favoriscono la digestione e migliorano il sonno.

Non è un caso che i ricercatori hanno trovato tutti questi benefici anche all’interno dei cannabinoidi contenuti nella marijuana.

Il CBD non è psicoattivo

Il cannabidiolo è la principale sostanza non psicoattiva presente nella Cannabis Sativa. Se viene estratto infatti scopriamo che compone circa il 40% di tutta la pianta.

Il CBD fu descritto per la prima volta dal chimico Raphael Mechoulam nel 1940. Raphael era un professore di medicina chimica all’Hebrew University of Jerusalem di Israele e voleva scoprire quali composti regalano alla cannabis i suoi incredibili effetti.

Dopo diverse ricerche, disse in un’intervista: “L’ho trovato veramente sorprendente: mentre la morfina fu isolata dall’oppio e cocaina dalle foglie di coca, nessuno ha studiato la chimica della pianta di marijuana. Era veramente strano!”

Tutte le scoperte successive sono dovute a questo grande scienziato che non ha voluto fermarsi davanti al dilagare del proibizionismo di quegli anni. La scoperta più importante è stata che il CBD, a differenza del THC, non ha alcun effetto psicoattivo. Per questo può essere largamente utilizzato nella medicina senza avere particolari effetti collaterali.

Cannabidiolo che cos’è. Gli effetti su di noi

Gli effetti dei diversi cannabinoidi variano in modo evidente. In questo caso il CBD è stato dimostrato essere:

  • Neuroprotettivo (Protegge il nostro sistema nervoso da malattie neurodegenerative)
  • Antinfiammatorio (Combatte e previene le infiammazioni)
  • Analgesico (Riduce il dolore)
  • Antipsicotico (Diminuisce problemi legati a psicosi)
  • Ansiolitico (Aiuta a risolvere l’ansia generalizzata e attacchi di panico)
  • Agente antitumorale (Agisce come un freno per le metastasi)

In generale le proprietà e gli effetti dei cannabinoidi possono cambiare in base al loro dosaggio, modalità di applicazione e presenza di altri cannabinoidi.

Ora non ti resta che provare i nostri prodotti a base di cannabidiolo e lasciarci un commento!

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DISCLAIMER: Il CBD non è un farmaco e non deve essere sostituito a terapie in corso. Consulta un medico.

Benefici del CBD

In questo articolo andremo a scoprire tutti (o quasi) i benefici del CBD.

Iniziamo col chiarire che questo fantastico derivato della cannabis light può essere assunto in molteplici forme:

Gocce di olio

L’olio di CBD può essere usato in svariati modi, sia assumendolo come alimento che come olio da applicare sulla pelle. Lo puoi trovare in commercio in diverse concentrazioni, da una più bassa contenete il 5% di CBD ad una più alta che può arrivare fino al 25%.

Crema

La crema al CBD si utilizza se si vuole far assorbire i cannabinoidi direttamente tramite la pelle. Ha un effetto globale su tutto l’organismo ma tratta principalmente la zona cutanea in cui è stata spalmata.

Resina

La resina di CBD può essere utilizzata esattamente come l’olio, tuttavia ha una concentrazione di CBD molto più elevata, circa il doppio dell’olio!

Prima di parlare nel dettaglio dei benefici del CBD, è importante notare una cosa. Alcune tipologie di cannabis illegale, che alcuni utilizzano con lo scopo di divertirsi, sono coltivate mantenendo una percentuale di THC elevata a discapito del CBD. Per questo motivo, il semplice atto di fare uso di marijuana non equivale per forza ad avere i benefici che tratteremo in questo articolo. 

Benefici del CBD: il trattamento per diversi problemi di salute

benefici del CBD

Ad oggi ci sono sempre più studi scientifici che dimostrano la piena efficacia del CBD quale prodotto utile a trattare alcuni problemi di salute, sia psicologici che fisici.

Questo derivato della cannabis si è infatti dimostrato parecchio valido per tantissime condizioni e patologie che riguardano il corpo umano. Negli ultimi anni è diventato per molte persone una potente soluzione per combattere i fastidi più eterogenei: dalle convulsioni alla nausea, dal dolore acuto all’insonnia.

I suoi principali benefici si possono dividere in due categorie: fisici e psicologici. Scopriamo quali sono!

I benefici PSICOLOGICI del CBD:

1.Riduce la depressione

Secondo i ricercatori, il CBD ha un’efficacia simile a quella degli antidepressivi. Uno studio ha scoperto che gli effetti antidepressivi del cannabidiolo sono veloci, costanti nel tempo e paragonabili ad un comune farmaco antidepressivo.

2. Migliora gli stati d’ansia

I ricercatori hanno dimostrato in diversi esperimenti che il CBD è in grado di ridurre l’ansia in persone che sono affette da un disturbo di ansia sociale. Oltre a questo gli scienziati suggeriscono che può anche essere utile per contrastare attacchi di panico, disturbi post-traumatici e ossessivo-compulsivi.

3. Diminuisce decisamente i sintomi della schizofrenia

La continua ricerca dimostra che tra i vantaggi del CBD ci sono anche effetti antipsicotici, tuttavia non si conosce ancora il meccanismo attraverso cui il cannabidiolo svolge questa preziosa azione curativa.

Il CBD sembra avere un effetto simile a quello dei farmaci antipsicotici più comunemente utilizzati in questi casi: è stato infatti molto efficace in specifici studi clinici su pazienti con schizofrenia.

I benefici FISICI del CBD:

1.Protegge dalle malattie neurodegenerative

Gli scienziati hanno scoperto che il CBD è capace di arrestare gli effetti tossici del glutammato, il più importante neurotrasmettitore eccitatorio del cervello. Questo intervento impedisce la morte delle cellule cerebrali. Oltre a ciò è stato anche dimostrato che il cannabidiolo ha una proprietà antiossidante anche maggiore della vitamina C o della vitamina E.

I primi studi del CBD in questo settore hanno inoltre mostrato un miglioramento nei pazienti affetti dal Parkinson che avevano assunto una dose di CBD di circa 400 mg al giorno per un periodo di 6 settimane.

2. Allevia il dolore

Tra i tanti benefici del CBD, il più famoso è sicuramente il suo potere analgesico. Test scientifici dimostrano che il cannabidiolo può rivelarsi molto utile per trattare varie forme di dolore. Questo accade perché riesce ad attenuare la trasmissione neuronale che interviene quando ci sono delle fratture o dei disequilibri nel nostro corpo.

Nel 2012 è stato fatto uno studio, poi pubblicato sul Journal of Experimental Medicine, che ha portato alla luce la capacità del CBD di abbassare il dolore infiammatorio e neuropatico nei roditori. Per questo motivo i ricercatori suggeriscono che alcuni componenti non psicoattivi della marijuana possono rappresentare la nuova frontiera per la cura del dolore cronico.

3. Diminuisce l’incidenza del diabete

L’American Journal of Medicine ha pubblicato nel 2013 uno studio che ha spiegato l’impatto che può avere la marijuana sulla resistenza al glucosio e all’insulina tra gli adulti americani. In questa ricerca (durata 5 anni) hanno partecipato più di 4500 volontari.

Tra questi circa 600 erano consumatori abituali di cannabis durante lo studio e quasi 200 lo erano stati in passato.

I risultati sono stati sorprendenti: chi consumava cannabis normalmente aveva un livello di insulina a digiuno del 16% più basso rispetto a tutti gli altri.

4. Tratta l’epilessia

È stato dimostrato che il CBD può essere una valida terapia per le persone affette da epilessia che non riescono a trovare il sollievo desiderato con i farmaci classici.

In particolare durante uno studio che includeva genitori di bambini con crisi epilettiche resistenti ai normali trattamenti, quasi l’85% dei genitori ha notato una riduzione importante delle crisi dopo l’utilizzo del CBD. I figli riuscivano anche a mantenere un livello di attenzione più alto del solito e mostravano uno stato d’animo più calmo e sereno.

Il CBD blocca anche le metastasi?

Burkhard Hinz, Docente dell’Università di Rostock in Germania, alcuni anni fa, disse una frase molto interessante: “Nonostante siamo ancora lontani dal mettere in pratica la nostra scoperta in una terapia clinica, quello che emerge è che il cannabidiolo (CBD) ha effetti terapeutici potenzialmente utili nella lotta ai tumori”.

Prima di concludere questo articolo sui benefici del CBD volevamo approfondire questo argomento tanto importante quanto delicato.

Durante un esperimento condotto al California Pacific Medical Center nel 2007 è stato scoperto che il CBD potrebbe essere un agente in grado di fermare il gene che causa la diffusione delle metastasi del cancro al seno, così anche come per altre forme di tumore.

Davanti a questa evidenza si potrebbe presupporre che il CBD ha delle chance nel diventare una seria alternativa alla chemioterapia.

In questo caso potrebbe offrire una speranza per il malati di cancro che potrebbero seguire un tipo di terapia senza gli effetti collaterali della chemio.

Si tratta di ricerche e studi ancora in corso ma che hanno fornito buoni risultati e soprattutto speranze!

Insomma, il CBD sembra avere mille proprietà e benefici contro alcune delle malattie più diffuse al mondo. Non ci resta che attendere altri studi per rendere queste ricerche applicabili. Speriamo che pian piano questo prezioso derivato della cannabis possa essere utilizzato sempre più liberamente dalla medicina occidentale.

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Recupero muscolare con il CBD

Il dolore fisico è parte integrante dello sviluppo della massa muscolare. Tutti conosciamo quei dolori che arrivano fulminei dopo un allenamento più duro del solito e ammettiamolo…a volte possono creare parecchi fastidi e disagi. Continua a leggere per scoprire come il CBD può aiutarti a ridurre questa risposta infiammatoria e accelerare così il tuo recupero muscolare!

Il CBD è una delle principali sostanze presenti nella Cannabis Sativa e potrebbe diventare il tuo più grande amico nell’attività fisica di tutti i giorni.

Pensa a quella volta in cui ti sei cimentato in un nuovo sport o fatto tanti sforzi e il giorno dopo hai provato dolori diffusi in tutto il corpo. Si tratta in realtà di una reazione normalissima ed indispensabile per poter sviluppare al 100% la forza dei tuoi muscoli. È anche vero, però, che se il dolore si protrae per diversi giorni può diventare parecchio fastidioso. Questo potrebbe impedirti di svolgere come vorresti le normali attività quotidiane. Che tu sia uno sportivo o meno, i muscoli sono fondamentali per la mobilità e non dovresti mai trascurare il loro stato di salute.

La medicina occidentale ha diversi prodotti che sono in grado di offrire un beneficio istantaneo in questi casi, ma non tutti sono attratti dall’idea di assumere farmaci costantemente. Ecco perché molti sportivi (e non) hanno scelto di affidarsi a rimedi naturali ricorrendo sempre più spesso al CBD per un recupero muscolare sano.

Qual è il meccanismo con cui il CBD allevia il dolore muscolare?

Quando compiamo uno sforzo fisico intenso, che sia dovuto ad un allenamento o allo svolgimento di un lavoro pesante, i muscoli subiscono delle micro lacerazioni. Nel momento in cui il nostro corpo lavora per riparare queste piccole lesioni, possiamo sentire quel classico dolore nella parte interessata che può essere anche molto invalidante. Ma come detto, si tratta di un processo del tutto naturale e a cui non possiamo sottrarci.

Gli scienziati hanno scoperto, dopo diverse ricerche scientifiche, che il CBD potrebbe aiutare a ridurre lo sviluppo dell’infiammazione nel nostro corpo anche in queste situazioni. Il CBD, dunque, grazie alla sua azione rilassante ed antinfiammatoria, è in grado di alleviare il male e contribuisce in modo attivo alla guarigione dei muscoli.

Nel Giugno 2012, alcuni ricercatori Giapponesi hanno scoperto che i cannabinoidi riescono a sopprimere il dolore generato da un’infiammazione perché interagisce con alcuni recettori presenti nelle nostre cellule.

Nell’esatto momento in cui il CBD entra in contatto con questi recettori vediamo subito una riduzione delle cosiddette “citochine” ovvero le proteine responsabili dell’infiammazione. Queste citochine si attivano specialmente nel momento in cui il nostro organismo percepisce un pericolo ed è sotto stress.

Grazie a questo potenziale antinfiammatorio, la rigenerazione dei muscoli procede più rapidamente e l’indebolimento muscolare può essere quindi contrastato.

Il CBD potrebbe non solo velocizzare il recupero muscolare, ma anche aumentare la soglia del dolore percepito dagli atleti. E infine ridurre quei fastidiosi crampi muscolari e i classici dolori post-allenamento.

IL CBD è utile anche per gli atleti professionisti?

Recupero muscolare con il CBD

Gli atleti da qualche tempo a questa parte hanno appunto iniziato ad approcciarsi al CBD e alla cannabis quale alleato per la loro attività sportiva.

Ma si tratta di un’azione legale, o può essere perseguibile dalla legge?

Il principale aspetto positivo legato all’utilizzo di CBD è che non comporta tutti i rischi associati ai classici FANS. Secondo una ricerca pubblicata su The Lancet, l’utilizzo prolungato di alcuni antidolorifici appartenenti a questi farmaci antinfiammatori non steroidei, provoca infatti un aumento del rischio di infarto, ictus e morte per cause cardiovascolari.

Proprio per questo motivo, unito al fatto che il CBD non crea nessun effetto psicoattivo, le autorità anti-doping hanno rimosso il CBD dall’elenco delle sostanze vietate.

Se sei uno sportivo professionista e ti interessa abbreviare il tempo di recupero tra un allenamento e l’altro, ti consigliamo di cliccare qui e scoprire tutti i nostri prodotti a base di CBD 100% naturali!

Perché comprare il CBD?

Questa sostanza, utilizzata già miglia di anni fa nella medicina orientale e tornata in auge negli ultimi anni anche qui in Italia, è molto versatile e può essere utilizzata per diversi scopi.

Ma sicuramente due delle più importanti motivazioni sono:

  1. È attivamente responsabile di un recupero muscolare veloce

Come abbiamo visto, può essere un valido alleato di tutti i giorni per coloro che non vogliono assumere sostanze chimiche non naturali. Il Dr. Feuer ha affermato che anche Alex Silver Fagan, una coach del fitness di fama internazionale, assume regolarmente l’olio di CBD dopo ogni allenamento, proprio con lo scopo di assistere il suo corpo durante la fase di recupero alleviando la tensione accumulata.

2. Aiuta a migliorare anche il tuo aspetto fisico

Il CBD si può trovare anche sotto forma di crema, facilmente spalmabile sulla propria pelle. Insieme all’effetto antinfiammatorio avremo dunque un doppio effetto anche sulla qualità della nostra pelle.

Viene infatti ampiamente utilizzato come aiuto nella cura della psoriasi e di alcune dermatiti. Le creme a base di cannabidiolo possono essere molto efficaci contro la secchezza della pelle, le irritazioni e rendono la cute più elastica e morbida al tatto.

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DISCLAIMER:

Il CBD non è un farmaco, né in nessun modo va sostituito a terapie in corso. Chiedi informazioni al tuo medico.

Giulia Giraudo

Cannabis per ansia e stress: CBD OIL

Cerchi un modo naturale per combattere ansia e stress? L’olio di cannabis (CBD) potrebbe essere la soluzione che stavi cercando!

Le emozioni di paura e di ansia sono delle risposte normali che ha il nostro organismo quando si trova a fronteggiare potenziali pericoli. Dovremmo essere grati a queste emozioni perché da sempre si attivano per consentire la nostra sopravvivenza.

Immagina: se non provassi paura o ansia ai giorni nostri rischieresti di procurarti dei danni fisici semplicemente attraversando una strada o se fossi vissuto 10000 anni fa avresti rischiato di essere sbranato da un leone solo a causa della tua non curanza!

Si tratta dunque di due emozioni positive e fondamentali per l’essere umano. Ma quando queste risposte diventano eccessive e non più collegate a minacce reali possono provocare disturbi anche fastidiosi. Sono in grado di generare sintomi fisici come tachicardia, pressione alta, mancanza di concentrazione, vertigini ed alcuni di questi possono essere anche parecchio invalidanti.

Si stima che 6 milioni di italiani, circa il 10%, soffrono normalmente di ansia, a partire da quella più leggera, per arrivare fino a quella più grave. Quindi se sei una di queste persone non ti preoccupare! Non sei solo e qui troverai una soluzione che potrebbe aiutarti nella tua relazione con l’ansia.

  • Ansiolitici
  • Benzodiazepine
  • Antidepressivi

Sono i farmaci più comunemente utilizzati contro questi fastidi. Ma assumere medicinali significa anche incorrere in potenziali effetti collaterali che nel tempo potrebbero creare seri problemi.

Olio di cannabis, rimedio naturale per l’ansia e lo stress

La cannabis è apprezzata da tutti coloro che hanno bisogno di abbassare i livelli di ansia e stress. Grazie anche alla sua caratteristica capacità di combattere l’insonnia, potrai utilizzarlo e concederti finalmente una sana dormita.

Tutto questo è possibile perchè il CBD stimola principalmente due recettori che regolano il nostro umore:

  • Il Recettore 5-HTA che regola la serotonina, anche chiamato l’ormone della felicità.
  • Il GABA che regola il ciclo sonno veglia.

Agendo su questi due recettori è possibile dunque migliorare il nostro umore e le nostre energie, dormendo meglio e sentendoci più tranquilli.

Inoltre il vantaggio più importante che emerge utilizzando il CBD è che non porta con sé effetti collaterali (se assunto dopo aver consultato un medico) e in più si possono notare i suoi benefici in pochissimo tempo.

Gli studi scientifici sul CBD per combattere ansia e stress

Negli ultimi 10 anni sono stati fatti moltissimi test sull’efficacia del CBD per trattare sintomi da stress e sulle sue conseguenze sul nostro organismo. Qui di seguito elenchiamo i più importanti e degni di nota in ordine cronologico.

Anno: 2010, pubblicazione sul Sage Journal.

In questo studio gli scienziati hanno focalizzato le loro ricerche sulla cannabis per combattere il disturbo d’ansia sociale generalizzato. Hanno utilizzato, su un campione di volontari, sia prodotti placebo che prodotti a base di CBD. Rispetto al placebo, il CBD è stato associato ad un miglioramento dello stato d’ansia soggettiva. Questo risultato suggerisce che il CBD riduce lo stress e che questo è correlato ai suoi effetti benefici sull’attività delle aree cerebrali limbiche e para-limbiche.

Anno: 2015, pubblicazione sul Neuroterapeuthics.

Qui troviamo la revisione di tutti gli studi svolti fino a quel momento riguardanti gli effetti del CBD nei trattamenti contro l’ansia.

I risultati di questo studio confermano l’ipotesi iniziale sull’efficacia della cannabis per ridurre ansia e stress.

La ricerca, curata da diversi scienziati come Esther Blessing e Charles Marmar, ha esaminato 49 studi pre-clinici, epidemiologici e clinici. Da questi test è emerso che il CBD è effettivamente in grado di ridurre quei sintomi dell’ansia tanto invalidanti quanto fastidiosi. Tra questi troviamo lo stress post-traumatico, problemi ossessivo-compulsivi e ansia generalizzata.

Anno: 2018, pubblicazione sul Journal of Affective Disorders.

In questo caso gli scienziati hanno preso in considerazione un campione di oltre 1400 volontari, per indagare sull’efficacia dei prodotti derivati dalla cannabis per lo stesso scopo. I ricercatori hanno utilizzato un’applicazione chiamata “Strainpoint” sulla quale i partecipanti segnavano la qualità di cannabis utilizzata e i suoi effetti sul loro organismo. 

Il risultato è stato che il 58% delle persone sentiva una importante riduzione dell’ansia.

Come assumere l’olio di CBD in caso di ansia

Assumere CBD sotto forma di OLIO porta ad aumentarne i suoi benefici oltre che ad evitare tutti quei disturbi che possono derivare dal metodo di inalazione.

Si può scegliere se assumerlo tramite gocce sotto la lingua oppure in capsule rivestite. 

Un’altra alternativa è quella di applicare creme specifiche a base di CBD. In questo caso la quantità di cannabidiolo assorbita sarà del 100% quindi può essere un metodo di assunzione molto valido.

Per quanto riguarda i dosaggi, si può cominciare, considerando un olio con una percentuale di CBD al 15%,

  • con 3 gocce la mattina e 3 gocce la sera;
  • dopo circa sette giorni 5 gocce la mattina e 5 la sera;
  • dopo due settimane 5 gocce la mattina, 5 gocce durante il giorno e 5 gocce la sera.

Il consiglio migliore che posso darti è quello di testare su te stesso, per trovare il giusto equilibrio tra dosaggio e sintomi personali. Di solito è meglio iniziare con percentuali di CBD basse, in modo tale da poter scalare nel tempo in base alle tue necessità.

I risultati saranno duraturi ed evidenti fin dai primi giorni.

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CBD 15% PER ANSIA E STRESS
CBD OIL 15%

DISCLAIMER:

Il CBD non è un farmaco, né in nessun modo va sostituito a terapie in corso. Chiedi informazioni al tuo medico.

Giulia Giraudo